Bullet Journal Vs Agende: incompatibili?+ TAG: la mia evoluzione nel planning

Ciao😘

È un po’ che non vi parlo di questo argomento- so che lo stavate aspettando. Oggi vi parlerò un po’ di come il metodo del Bullet Journal mi abbia “costretta” a rivedere il modo di usare l’agenda per non doverla totalmente accantonare. Sarà più un post discorsivo quindi preparatevi a leggere😉

 Come vi dissi tempo fa ho ben 4 agende ad anelli ed una Moleskine giornaliera. Devo confessarvi che la Filofax pocket e la Webster’s Pages personal sono lasciate in disparte in quanto non riesco a trovare un vero e proprio utilizzo( nel caso della Webster’s c’è anche la componente della delusione del prodotto). Le mie due splendide kikki.K invece contengono il Kyla program+ delle sezioni riservate alle mie cose personali quali viaggi, lista dei desideri, progetti( A5) e le cose legate all’università( personal). Non ho inserito quest’anno la visione settimanale e mensile che mi creavo totalmente al computer in quanto non le ritenevo più adatte a me.

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 La Moleskine a5 giornaliera si abbina perfettamente al mio Leuchtturm: in questa infatti scrivo i miei pensieri/ cose che mi hanno colpito della giornata più un doodle o disegno di qualcosa che mi rievoca un bel ricordo- prevalentemente si tratta di cibo, dovrò iniziare a farmi due domande 😂. Ho sempre trovato splendida l’idea di possedere un diario da poter sfogliare in un futuro e ricordarsi una determinata cosa che sembrava esserci passata di mente. Non credevo di saper disegnare e, a quanto pare, non me la cavo neanche proprio così male con gli sketch- sicuramente gli acquarelli fanno la loro figura.

Non riesco spesso a scrivere della mia giornata proprio alla FINE di essa, spesso lo faccio il giorno dopo, però aiuta davvero molto sfogarmi, scrivere, disegnare ed anche ripensare. È una specie di modo per tirare fuori tutte le emozioni che ho dentro- e sappiate che sono moooolto emotiva. Se posso cerco di evitare i pensieri negativi perché sinceramente preferirei tra un po’ di tempo ricordare le cose belle al posto di quelle meno carine( ovvio ci sono giornate in cui purtroppo non posso farne a meno, però sicuramente preferisco così).

Ho quasi totalmente archiviato la mia ex mega passione per gli stickers– sostituiti dai miei personalissimi disegni- ma uso ancora ogni tanto i Washi tape per dare un po’ colore in più alla pagina nel caso abbia disegnato/ scritto in lettering poco niente. Quest’estate ho stampato non so quante pagine di stickers mentre ora proprio non mi viene la voglia di andarli a cercare su Pinterest.

La mia evoluzione nel planning

 

Ho avuto una sorta di “evoluzione personale nella pianificazione”- chiamiamola così. Un anno fa circa entrai nel GIGANTESCO( con anche tante tentazioni, il mio portafoglio non ne ha giovato) mondo delle agende. Ho sempre amato la cartoleria ma mi ero limitata ad avere la Filofax raspberry Pockets da portare sempre dietro per l’università. Poi ho iniziato a vedere qualche video su YouTube da parte di qualche ragazza che seguivo e mi sono iniziate queste necessità. Alla filofax si aggiunse rapidamente la Personal Webster’s Bianca– la misura era perfetta ma purtroppo devo aver preso un pezzo fallato- in ogni caso dopo la delusione mi sono fatta un po’ prendere la mano ed ho ordinato la mia primissima kikki.K dark Cherry direttamente dal sito australiano- non vi racconto la sua morbidezza e perfezione per non tentarvi. Come saprà chi mi ha seguita su Instagram/ gruppi Facebook di Agende, ho usato questa agenda per ben 6 mesi, tutti con i miei refill. A Settembre ho visto la kikki.K nera ed è stato amore a prima vista, purtroppo però non avevo in mente un vero e proprio utilizzo e così, iniziando di lì a poco le lezioni, ho deciso di inserirvi dentro tutte le informazioni utili legate a questa mia grandissima sfera personale.

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A inizio gennaio mi sono riconvertita alla Moleskine– la ho usata per anni al liceo- in versione giornaliera però. Ovviamente scrivendoci tutto quanto non potevo portarmela dietro, anche per il peso. Così, grazie ad un video di Anita Checcacci ho scoperto il Bullet Journal( ho usato per un sacco quei simboli senza sapere che in realtà appartenevano ad un sistema vero e proprio) e da lì la mia attenzione è stata catalizzata da tutte le foto che trovavo in giro per i Social. Insomma mi sono convertita totalmente a metà febbraio, a marzo ho iniziato il mio Leuchtturm( che vi consiglio assolutamente!) ed ora ho associato le due visioni.

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Ho deciso di “iniziare” questo Tag( sempre che non esista già) perché trovo che ognuna di noi abbia avuto un percorso fino a trovare la nostra “zona comfort”. Mi piacerebbe moltissimo sapere come è andata per voi 🙂 Il tag è aperto a chiunque abbia voglia di raccontare la propria storia plannerosa ovviamente.

Attendo i vostri racconti 😘 a prestissimo e buon Weekend,

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