Lettering- Materiali per iniziare

Ciao!!

Oggi parleremo di quello che ci serve per cominciare con l’handlettering.

Premetto che la mia calligrafia di ogni giorno è ben differente in quanto scrivo molto di fretta. Inoltre sappiate che sono completamente autodidatta, quindi perdonatemi se sbaglio!  🙂

Penne:

 

IMG_4788Mi direte “Beh, fin qui ci siamo arrivate anche noi!” e invece no, o meglio, scoprirete che si ha l’imbarazzo della scelta. Si possono usare le normalissime Bic, le penne a china, i pennarelli, i pennelli calligrafici, i pennarelli calligrafici, i pennini, le stilografiche, i pennelli ed i water brush. Insomma, ad ognuno la propria penna ed il proprio stile.

Ovviamente ci sono delle differenze proprio legate a quest’ultimo. Mi spiego meglio: avrete delle preferenze per il tipo di calligrafia in cui vorreste esercitarvi e noterete che un pennino avrà uno stile più sottile ed elegante rispetto a quello che potrete ottenere con un pennarello. Un’altra cosa da tener conto è che vi sentirete più affini con un determinato strumento piuttosto che con un altro e soprattutto che ci saranno momenti in cui sarete più “portate” rispetto ad altri. Sì perché sappiate che la stanchezza e la fretta sono i nostri peggiori nemici. Credeteci quando dicono che la fretta è una cattiva consigliera 😉

 

Quali ho provato:

  • Faber Castell- Pitt artist pen( sono delle chine che vi consiglio assolutamente!)
  • Water Brush Caran d’Ache( Non sono facilmente reperibili ma penso che siano nettamente migliori rispetto a quelli della pentel che non hanno un vero e proprio dosatore per l’acqua. Inoltre ve li consiglio rispetto ai pennelli normali in quanto non dovrete bagnarli in continuazione).
  • Marvy Duo Brush( non mi piace moltissimo, la punta è poco flessibile)
  • Pentel XFL Fude Pen Ricaricabile( in pratica è una specie di water Brush con una vera e propria ricarica di inchiostro, non mi ci trovo ne bene ne male per ora)
  • Edding Paint Marker White( personalmente sono rimasta molto delusa in quanto hanno un costo esagerato e nel giro di 20 giorni si sono seccati)
  • Rotrig Tikky Graphic 0.2( Anche questa è una china che vi consiglio davvero molto, il tratto è intenso e durano parecchio!)
  • Set calligrafici a pennino( non riesco ad usarli, probabilmente sono una delle poche che ci si trova così male!)
  • Penna stilografica Pelikan( La ho da 12 anni, penso che questo basti ed avanzi per comunicarvi la sua qualità).IMG_4789

Matite:

Soprattutto agli inizi sarete meno sicure di voi stesse e avrete tanta paura di sbagliare. Quindi armatevi di una matita( io in particolare uso le portamine 0.5 in quanto il tratto sarà sempre lineare e non dovrete temperare in continuazione e sporcando il foglio!). Non abbiate paura di cancellare e ricancellare, non si nasce imparati ed è con la costanza e con li sbagli che si impara!

Procuratevi anche una buona gomma per cancellare. Vi suggerisco quelle della Staedtler Mars Plastic, ritengo siano le migliori sul mercato.

 

Blocco per esercitarsi:

IMG_4792

Come in molte sapranno io AMO letteralmente i dotpad della Rhodia. Chiunque li abbia anche solamente sfiorati sa il perché. La qualità della carta è eccezionale, non assorbe gli inchiostri ed ha una grammatura 80. Esistono anche a quadretti ed a righe, con o senza margine, o completamente bianchi.

Vi starete chiedendo il perché dei puntini e non un’altra rigatura a noi più congeniale? Perché i punti non disturbano la vista come gli altri ma, soprattutto, perché sono un punto di riferimento senza però “invadere” troppo! Non so se mi sono spiegata, spero di sì! Se non ho letto male, tra l’altro, i punti non vengono rilevati in caso di scannerizzazione( Vi farò sapere!).

Insomma vale la pena pagarli un po’ di più rispetto ai blocchi normali, ma sappiate che non ve ne pentirete 🙂

Se li comprate su amazon, OCCHIO alle misure, altrimenti farete come la sottoscritta che lo ha ricevuto minuscolo 😉

Inchiostro:

IMG_4790

Se deciderete di usare i pennini sappiate che vi dovrete procurare un inchiostro in cui intingerlo. Inoltre lo potrete usare anche per ricaricare le cartucce delle vostre stilografiche!

Personalmente ho sempre usato inchiostri della Parker, Montblanc e Pelikan. Mi è stato consigliato quello della Winsor e Newton( Vi suggerisco anche gli acquarelli, sono ECCEZIONALI anche per la calligrafia con i pennelli!). Curiosando un po’ su internet ho notato che alcuni suggeriscono il Sumi ink come l’inchiostro più nero in assoluto. Certo è che non lo si trovi a prezzi così abbordabili su amazon 😉

Se per caso scoprissi altri inchiostri ve lo farò sapere!

Pazienza:

So che ve l’ho già scritto sopra, ma ci tenevo a ricordarlo ancora una volta. Non vi buttate giù, non vi avvilite, non decidete di smettere solo perché non riuscite subito a fare quello che vorreste. Ritagliatevi un momento in cui non avete nessuno che vi stia con il fiato sul collo o non abbiate incombenze da sbrigare. La calligrafia deve essere un momento per noi, non una cosa che ci frustri ed avvilisca!

 

Per oggi ho finito ma sappiate che nei prossimi giorni pubblicherò altri post riguardanti la calligrafia. Inoltre volevo ringraziare una mia carissima amica, Elisa, che ho conosciuto sul gruppo Cartopazze. La ringrazio perché è sempre pronta a consigliarmi materiale nuovo già provato da lei, ma soprattutto perché mi aiuta parecchio nel migliorare il mio stile dandomi i suoi pareri ❤

Vi auguro una bellissima giornata e non esitate a contattarmi per qualsiasi dubbio!

A presto,

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